Cos'è MAGNA

Magna è voce del verbo napoletano magnare, terza persona presente di quello che in italiano è soltanto mangiare e che a Napoli non indica un bisogno ma un’arte: “magnà” (mangiare) è un verbo ma è anche il fine e l’oggetto di un’azione. Non esiste vocabolo che traduca in napoletano la parola “cibo” o “food”, Napoli non fa spreco di vocaboli: dice “o’ Magnà”, riusa lo stesso verbo mettendo avanti l’articolo, in questo modo pensa il cibo non come cosa ma come prassi.

C’è dunque “mangiare” e “il mangiare”, “magnà” e “o’ magnà”, azione e materia, che però sono la stessa cosa proprio perché a Napoli parlare di cibo è incominciare a mangiare. Magna è la mostra agroalimentare di Napoli, viaggio attraverso i cinque sensi nella cultura gastronomica napoletana, dall’orto alla pentola, dai prodotti tipici alle ricette antiche e moderne, dal mercato alla cucina, passando per l’arte, la storia, il teatro e la filosofia che da sempre accompagna la cultura del cibo a Napoli, capitale unica della dieta mediterranea.

Il percorso incomincia dalla terra, da quella Campania felix che Plinio ammirò nel suo passaggio a Napoli, per poi raggiunge il mercato, la cucina e infine la tavola dove trascorre la vita di un’intera civiltà e il suo carattere si rivela.



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